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Una nascita responsabile |
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Ci sembra molto utile inserire in questo spazio un continuo e aggiornato dialogo sulle problematiche psicopedagogiche dell’infanzia nei vari stadi evolutivi; a questo fine ci rivolgiamo soprattutto ai genitori, agli insegnanti e a tutti coloro che sono interessati a questo argomento.
Cominciamo chiarendo il concetto di maternità e paternità responsabile, prima di occuparsi del prodotto concepito.
Se veramente ci poniamo come obiettivo di “crescere insieme”, uno dei primi temi da affrontare deve essere la consapevolezza di quest’azione, della preparazione di due partner, dell’impegno sempre crescente e continuo che essi devono affrontare nella quotidianità.
L’opera educativa inizia dall’ambiente dei genitori, dal contesto culturale e sociale, dalle motivazioni di fondo, dall’intenzionalità consapevole della loro azione.
Non dobbiamo dimenticare che la prima agenzia educativa è la famiglia che non può e non deve delegare ad altri i propri compiti.
Dovrebbero essere istituiti corsi obbligatori per futuri genitori. Come vengono tenuti corsi di preparazione al matrimonio per i futuri sposi nelle parrocchie, o organizzati corsi per una corretta preparazione al parto per le madri nelle A.S.L., così anche le équipes psicopedagogiche delle A.S.L. che operano nei consultori familiari dovrebbero tenere corsi, con frequenza possibilmente obbligatoria, per aiutare i genitori a capire, conoscere e introiettare il difficile compito di educare un figlio. Queste strutture fornirebbero quelle competenze e quegli strumenti indispensabili al fine di instaurare un rapporto maturo, deciso, dove l’amore e l’affetto per la nuova vita siano supportati dalla conoscenza e dalla sicurezza che quello che viene fatto è corretto, essenziale, utile ad una armonica crescita psico-fisica.
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