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Il Mondo dei Animali

a cura di: 
Fabrizio Fabbri

Il pesce rosso
  Il Pesce rosso (Carassius auratus), è un animale diffuso in tutto il mondo, per le sue capacità di adattarsi praticamente a qualsiasi clima e ai più diversi valori chimici dell’acqua. Ma è nel lontano Oriente che esiste una vera e propria cultura per questo pesce, dove con accurate selezioni si sono ottenute le più diverse colorazioni e mutazioni di vario genere. Ed è per questo che può essere considerato il progenitore di tutte le varietà dei pesci ornamentali d’acqua fredda. È sicuramente uno dei primi animali che si regala ai bambini di tutte le età, e purtroppo spesso non viene trattato con il dovuto rispetto che si deve ad ogni essere vivente. Per evitare spiacevoli conseguenze è necessario che al nostro pesciolino rosso siano dovute alcune basilari attenzioni. Innanzi tutto se non si possiede un acquario con tanto di filtraggio, ma si possiede la classica vaschetta (evitiamo di comprare la boccia rotonda, che sfalsa la visuale dei nostri piccoli amici), questa deve essere di dimensioni adeguate per il numero di ospiti che vi si vogliono inserire, utilizzando un metodo di calcolo, anche se un po’ empirico ma utile, possiamo dire che per ogni centimetro di pesce escluse le pinne occorrono tre litri di acqua, per cui se si acquistano due pesci di circa tre centimetri dovremo avere una vaschetta di almeno diciotto litri. Avendo l’accortezza di cambiargli costantemente l’acqua (meglio se di un deposito o comunque decantata) con l’aggiunta di biocondizionatori specifici per pesci rossi. Ma quando è il momento di cambiare l’acqua ai nostri pesci? Fintanto che i nostri amici di pinne nuotano indifferentemente per tutta la vaschetta non ci sono problemi, quando invece cominciano a stare solo sulla parte alta, alla ricerca di ossigeno, le condizioni dell’acqua non sono più buone e i nostri amici soffrono. Senza giungere a questo momento è consigliabile sostituire circa metà acqua ogni due o tre giorni e solo una volta ogni venti giorni sostituire tutta l’acqua e ripulire bene la vaschetta senza però usare saponi, nemmeno quello da stoviglie, perché anche infinitesimali residui sarebbero letali. Altra cosa importante per il benessere dei nostri beniamini è il cibo, questo va somministrato solo una volta al giorno ed in piccole dosi, la quantità giusta è quella che riescono a consumare nel giro di cinque minuti senza che rimangano residui sul fondo, perché quest’ultimi fermentando imputridiscono l’acqua, che già è inquinata dalla cacca e dalla pipi dei nostri pesci. Un’ultima cosa, quando andate a comprare il cibo, chiedete sempre quello specifico per pesci rossi, perché è studiato appositamente per loro, con maggiori componenti vegetali, usare quello per pesci tropicali alla lunga causerebbe dei danni irreversibili alla salute dei nostri amici. Se non Vi abbiamo annoiato e avrete la pazienza di seguirci, in seguito potremo farvi conoscere alcune delle tante varietà di “pesci rossi” ma è meglio definirli pesci d’acqua fredda, oltre ai Carassius, gli Oranda, gli Orifiamma, i Blak moor, le Carpe; tutte varietà adatte sia alla vasca che al laghetto. DR.SSA LUCIA DIDONA  

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